venerdì 30 settembre 2016

Il domatore di foglie / Pina Irace e Maria Moya

L'autunno porta con sé colori meravigliosi, tutti racchiusi in questo poetico albo.


Questo albo, semplicemente poetico, racchiude in sé tutti i meravigliosi colori dell'autunno.
Mancano solo due giorni all'inizio dell'autunno e le foglie, ormai gialle e fragranti, non vedono l'ora di lasciare i rami e di spiccare finalmente il volo. Ma per poter volare devono attendere l'arrivo del Domatore di Foglie, colui che insegnerà loro volteggi, piroette, danze e anche cadute.
Perché  da sempre non esiste autunno senza il Domatore di Foglie: le foglie devono imparare come lanciarsi a capofitto o  lasciarsi cullare dolcemente dal vento.
Pensate se tutte decidessero di cadere nello stesso istante!
Le foglie hanno voglia di volare libere e gli alberi, stanchi del peso sopportato tutto l'anno, attendono con ansia che si stacchino per poter finalmente riposare ma non c'è traccia del Domatore di Foglie! Gli alberi decidono tutti insieme di risolvere la situazione scrollando forte le loro fronde ma nessuna foglia si stacca dai rami. Nemmeno una.
Ma c'è una foglia gialla, con un cuore verde, che non vede l'ora di volare e di viaggiare per il mondo e di vedere posti mai visti prima: decide di staccarsi dal suo ramo e di volteggiare nel cielo: E' talmente bello che incoraggia le altre foglie a seguirla. Una foglia rossa la segue e poi anche le altre, piano piano, prendono il volo finché tutte si staccano dai loro rami e l'autunno cede il passo all'inverno. Ma il Domatore di Foglie? Ha sentito che non esistono più le mezze stagioni ed ora insegna volteggi e piroette alle farfalle.
 
Un libro poetico che racconta con delicatezza una stagione dai colori meravigliosi e, attraverso una piccola foglia coraggiosa, fa capire anche ai bambini più titubanti che le paure si possono vincere da soli, basta un po' di coraggio.
Le illustrazioni sono semplicemente incantevoli e ricche di particolari, una vera gioia per gli occhi!
Il domatore di foglie
Pina Irace & Maria Moya
Edizioni Zoolibri
€ 15.00
Con questo post partecipo al Venerdì del Libro di HomeMadeMamma

giovedì 29 settembre 2016

I giochi di Tito: il set del paleontologo

Negli ultimi mesi Tito ha una incredibile fissazione per i dinosauri e per tutto il loro mondo.
Abbiamo giochi di ogni dimensione, giornali, stickers, libri ed enciclopedie in materia e lui è sempre pronto ad inventare giochi nuovi.
Uno dei suoi preferiti è impersonare il triceratopo malato di Jurassic Park mentre io sono la dottoressa che lo deve curare. Una sera invece ha preso i miei pennelli da cucina e ha iniziato a spennellare il pavimento alla ricerca di fossili e da qui l'idea: creare un piccolo kit da ricercatore apposta per lui.

Per comporlo serve davvero pochissimo:

- dinosauri di piccole dimensioni
- pennelli
- un vassoio o un contenitore
- sabbia magica


La preparazione è molto semplice: in un vassoio abbiamo adagiato i nostri dinosauri più piccoli che poi abbiamo ricoperto con la sabbia magica. E Tito con i pennelli portava alla luce i "resti" fossili dei dinosauri.
Lui si è divertito tantissimo ed è restato impegnato nel suo mondo preistorico per parecchio tempo.


Noi siamo sempre alla ricerca di nuove idee, se ne avete da condividere sono tutte ben accette!

venerdì 16 settembre 2016

Re Valdo e il drago / Peter Bently e Helen Oxenbury


Ai bambini bastano la fantasia, un amico e un pezzo di legno per creare giochi nuovi.
Proprio come Valdo, Teo e Berto: con uno scatolone, un lenzuolo e dei paletti creano un castello (con tanto di bandiera!) che abbelliscono con oggetti di recupero trovati in giro.
Il re del castello è Valdo che incita i suoi prodi a difendere le mura dal drago.
Dopo un'intera giornata passata a combattere draghi e bestie pericolose, Re Valdo e i suoi valorosi cavalieri si godono una meritata merenda al castello con l'intento di restarci anche a dormire. Purtroppo per Teo e Berto è arrivata l'ora di tornare a casa e il coraggioso Re Valdo decide di passare la notte da solo nel suo castello: i rumori non lo spaventano né tantomeno lo scoraggiano nella sua impresa. Re Valdo si fa coraggio da solo finché sente avvicinarsi una cosa a quattro piedi....che sia un drago?
Valdo scappa spaventato invocando l'aiuto di mamma e papà ma la cosa altro non è che i suoi genitori venuti a cercarlo per portarlo a fare un bagno. E il valoroso Re torna a casa a cavallo di un gigante.


Un libro in rima molto bello incentrato sul potere del gioco e della fantasia dei bambini: quando la parte "fisica" del gioco è finita (la costruzione del castello richiede una cura meticolosa e precisa) ecco che inizia la parte fantasiosa, quella più divertente: i draghi e le bestie da combattere per difendere il castello.
I bambini si riconosceranno in Valdo così fantasioso e pieno di voglia di giocare e ameranno questa storia delicatamente illustrata con tavole a colori e in bianco e nero dalla bravissima Helen Oxenbury, già ampiamente apprezzata in A caccia dell'orso.
Questo libro non è nuovo per il Venerdì del Libro: qui potete infatti trovare le recensioni di Daria e Stefania.

Re Valdo e il drago
Peter Bently e Helen Oxenbury
Edizioni Il Castoro
€ 13.50

Con questo post partecipo al Venerdì del Libro di HomeMadeMamma.


mercoledì 14 settembre 2016

Si ricomincia!


E' passato più di un mese dal mio ultimo post, mi sono presa una bella vacanza dal web anche perché con Tito a casa il tempo libero era più che altro dedicato a lui!

Belle le ferie, bello alzarsi la mattina senza puntare la sveglia, bello passare del tempo con Tito e inventarsi sempre cose nuove da fare. In queste settimane abbiamo fatto molte cose carine, visto amici che solitamente non vediamo tantissimo e siamo stati una settimana al mare anche se il tempo non è stato clementissimo e non siamo tornati super abbronzati. In compenso abbiamo fatto scorta di conchiglie per i nostri lavoretti e che ci ricorderanno le vacanze appena trascorse.
Quest'estate abbiamo letto molto, preso libri bellissimi in biblioteca e comprato tanti libri alle bancarelle del libro usato, libri di cui vi parlerò nelle prossime settimane.

Ma è bello anche ritornare alla solita routine, alla tranquillità delle giornate scandite dagli stessi ritmi: Tito ha ripreso l'asilo questa settimana per il suo anno da mezzano (e come se la tira per questa cosa!!) felice di rivedere gli amici e di conoscere i nuovi piccoli.

Prontissimi a ricominciare...e voi? Avete già ripreso a pieno ritmo??

mercoledì 10 agosto 2016

La mia #top5summer e...buona estate!

Finalmente riesco a ritagliarmi un po' di tempo per partecipare all'iniziativa di Eli dedicata alla nostra personale classifica musicale estiva.
Le regole del gioco sono davvero semplici e le potete trovare in questo post da cui potete anche scaricare il coloratissimo logo dell'iniziativa!
Ecco le mie cinque canzoni estive:

Al quinto posto Elisa con No Hero: la canzone non è proprio dell'ultimo periodo ma Elisa mi è sempre piaciuta, ha una voce davvero splendida e quando canta in inglese mi piace ancora di più!


Al quarto posto Justin Timberlake con Can't stop the feeling: che dire, Justin è sempre Justin, la canzone ha un bel ritmo coinvolgente così come il video e lui è sempre un bel vedere (e onestamente non è male nemmeno come attore)


Da qui in poi le canzoni che cantiamo sempre con Tito *
Al terzo posto J-AZ e Fedez con Vorrei ma non posto: il vero tormentone dell'estate, una coppia azzeccatissima, due artisti che mi piacciono molto anche in versione coach. Tito l'ha imparata subito e la canta a squarciagola ogni volta che la sentiamo alla radio


Al terzo posto Alvaro Soler con Sofia: da quando è uscita questa hit, alla mia nipotina Sofia è stato "cambiato" il nome utilizzando l'accento di questa canzone anche se secondo me non ne è molto contenta :-)


Al primo posto Luca Carboni con Happy: non sono mai stata appassionata di Luca Carboni ma questa canzone mi piace, è estiva, fresca, allegra, Tito l'ha imparata facilmente e la mettiamo al primo posto!


* da questa classifica ho escluso altri due tormentoni di Tito: Innamorata di Laura Pausini perché l'ha cantata talmente tanto da non poterla più sentire e Andiamo a comandare di Fabio Rovazzi, la sua fissa del momento, soprattutto quando dice: col trattore in tangenziale (maschi!)

Con questo post vi auguro buona estate e ci ritroviamo a settembre!

venerdì 22 luglio 2016

Agata / Lola Casas


Agata è una bambina piccola piccola con un sogno grandissimo!
Ha lo stesso nome della sua mamma, della sua nonna e della sua bisnonna: un nome bello, sonoro e forte proprio come lei che ama la musica e cantare a tutte le ore.
Essere magra e piccina le crea qualche problema nella vita di tutti i giorni: difficile per lei raggiungere i posti più alti, trasportare cose ingombranti o anche solo scendere dal letto la mattina. Per non parlare di scuola e cinema: ad Agata servono un bel pò di cuscini per restare comoda!
Ma essere piccoli ha i suoi lati vantaggi: difficile trovarla quando si gioca a nascondino e nella pallacanestro riesce a sgusciare fra i suoi compagni veloce come un lampo.
Un giorno Agata confida alla mamma e alla sua famiglia di voler studiare musica, in particolare il violoncello. Tutte le Agate della famiglia rimangono sbalordite: il violoncello è troppo grande per una bambina così minuscola...sarebbe forse meglio un flauto?
Ma lei  non si lascia scoraggiare e vuole il suo violoncello al quale vuole bene perché lo può abbracciare, parlare a bassa voce, può cantargli e cullarlo e perché il suo suono l'accarezza.
Agata frequenta la scuola di musica due volte a settimana e un giorno, recandosi a lezione, in mezzo alla folla incontra Alberto e il suo violoncello: un nuovo piccolo amico con cui può condividere la sua passione!

Questo libro ci è piaciuto perché racconta quanto i sogni siano potenti: Agata così piccola che sogna di suonare uno strumento enorme per lei, non viene osteggiata dalla famiglia (cercano di convincerla a cambiare strumento ma senza insistere più di tanto) che oltretutto ritiene che Agata debba custodire nel suo cuore il perché di questa scelta.
Il bello dei bambini è anche questo: sognare in grande e senza limiti!
Mi è piaciuto molto anche come è descritto il rapporto esclusivo tra Agata e il suo strumento e ho trovato le illustrazioni molto delicate e perfettamente in sintonia con la storia.

Agata
Lola Casas e Augustin Comotto
Edizioni Lapis
€ 13.50

Con questo post partecipo al Venerdì del Libro di HomeMadeMamma

giovedì 21 luglio 2016

Di mamme e tattoo

Sempre più mio
Quando si prende la decisione di tatuarsi un nome sulla pelle, si deve assolutamente essere più che sicuri che questo nome lo vorremo portare sul nostro corpo per tutta la vita.
La decisione non va presa con leggerezza perché c'è sempre il rischio che in un futuro il nome tatuato porti con sé solo brutti ricordi.
I tatuaggi mi sono sempre piaciuti: quelli grandi e colorati mi piace guardarli sulle altre persone, quelli con un significato profondo per chi li ha fatti mi affascinano mentre quelli su collo o mani proprio non mi piacciono.
Ho 5 tatuaggi che non amo tutti allo stesso modo: gli ultimi due (risalenti ormai a un anno fa) li ho dedicati ai due uomini che amerò incondizionatamente per tutta la vita, mio figlio e il mio papà.
Due amori che dureranno nel tempo al di là di litigi, incomprensioni e scelte non condivise, due tatuaggi che non rimpiangerò mai e che non mi stancherò mai di guardare, due amori diversi che mi accompagneranno sempre.
Ho aspettato tanto a farli perché volevo trovare il font più adatto per scrivere il nome di mio figlio e il tratto più appropriato per la croce dedicata a mio papà.
Ci ho pensato molto, ho cercato e visto centinaia di foto, valutato le mie idee e parlato col tatuatore che ha saputo capire ed interpretare quello che volevo e alla fine mi sono decisa e non me ne sono mai pentita.
E voi avete dedicato qualcosa di speciale alle persone importanti della vostra vita?

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